Canzoni sul Cammino di Santiago, musica e podcast

Spartiti delle canzoni sul cammino di santiago

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

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Ci fa piacere iniziare questo articolo che parla delle canzoni sul Cammino di Santiago con una frase detta da una persona che abbiamo stimato molto e che purtroppo ha lasciato tutti noi troppo presto, il grande Ezio Bosso: “La musica è come la vita, si può fare in un solo modo: insieme”.

È proprio questo sentimento di condivisione che accomuna l’arte della musica al Cammino di Santiago, quasi come se esistesse uno spartito composto dal flusso di pellegrini diretti verso un obbiettivo comune.

Inevitabilmente, un’esperienza come il Cammino è strettamente legata alla musica, sia sotto forma delle numerose canzoni che nel tempo sono state composte per raccontarne le storie, sia come sottofondo personale che accompagna ogni pellegrino.

Qualunque sia l’itinerario che sceglierai, le note saranno sempre presenti, a volte suonate dai pellegrini stessi, altre da hospitaleros o religiosi negli ostelli che fanno dei momenti di condivisione il loro punto focale.

Musiche come “Le chant des pèlerins de Compostelle” di Jean-Claude Benazet, che molto probabilmente ascolterai lungo il Cammino di Santiago, trasmettono emozioni davvero intense che non ti lasceranno neppure a distanza di tempo.

Indice dei contenuti:

"La musica è l’arte più vicina alle lacrime e alla memoria".

(Oscar Wilde)

Le canzoni sul Cammino di Santiago: musica e testi tradizionali

Strumenti musicali antichi con spartiti

Considerata la millenaria storia del Cammino di Santiago, la produzione musicale è enorme e spazia da quella medievale ai canti gregoriani, dalle ballate cantate da menestrelli e trovatori, agli inni sacri. I più antichi riferimenti alle canzoni cantate dai pellegrini si trovano nel Codex Calixtinus (datato 1139), tra cui risaltano la “Dum Pater Familias” e la “Congaudeant catholici”, quest’ultimo è uno dei primi brani polifonici composto da diverse melodie simultanee concatenate tra di loro.

Nel periodo medievale questo tipo di canti veniva eseguito da persone istruite in apposite scuole di canto o dal coro della Cattedrale di Santiago di Compostela: possiamo solo immaginare l’emozione dei pellegrini nell’ascoltare queste meravigliose esecuzioni in un luogo così suggestivo! Prova ad ascoltare questi canti su Youtube:

Chiudiamo con un’opera che emozionerà qualunque pellegrino: l’inno ufficiale dell’apostolo Santiago, composto dal maestro di cappella Manuel Soler Palmer. È stato presentato in anteprima alla cerimonia di apertura della Porta Santa il 31 dicembre 1919, all’inizio dell’Anno Santo del 1920.

Da allora, è stato sempre cantato con il solenne accompagnamento dell’organo mentre il botafumeiro si libra tra le navate della cattedrale al termine della messa del pellegrino.

Santo Adalid, patrón de las Españas,
amigo del Señor:
defiende a tus discípulos queridos,
protege a tu nación.
Las armas victoriosas del cristiano
venimos a templar
en el sagrado y encendido fuego
de tu devoto altar.
Firme y segura como aquella columna
que te entregó la Madre de Jesús;
será en España la Santa fe cristiana,
bien celestial que nos legaste tú.
¡Gloria a Santiago,
patrón insigne!
Gratos tus hijos
hoy te bendicen.
A tus plantas postrados te ofrecemos
la prenda más cordial de nuestro amor.
Defiende a tus discípulos queridos,
protege a tu nación.

Santo Condottiero, patrono delle Spagne,
amico del Signore:
difendi i tuoi amati discepoli,
proteggi la tua nazione.
Le armi vittoriose del cristiano
veniamo a temprare
nel fuoco sacro e acceso
dal tuo devoto altare.
Salda e sicura come quella colonna
che la Madre di Gesù ti diede;
sarà in Spagna la Santa fede cristiana,
bene celeste che ci lasciasti in eredità.
Gloria a Santiago,
illustre patrono!
Grati i tuoi figli
oggi ti benedicono.
Prostrati ai tuoi piedi ti offriamo
il pegno più sentito del nostro amore.
Difendi i tuoi amati discepoli,
proteggi la tua nazione.

Le canzoni sul Cammino di Santiago: i giorni nostri

Un ragazzo suona una chitarra

Come già detto, nel corso dei secoli sono state numerosissime le musiche composte e le canzoni sul Cammino di Santiago; la scrittura di testi non si è fermata neanche ai giorni nostri, regalandoci nuovi brani che combinano sapientemente elementi moderni e antichi per offrire un’esperienza musicale che travalica il tempo.

Una canzone che è subito diventata un classico, nonostante abbia solo poco più di 30 anni, è “Le chant des pèlerins de Compostelle (Sottotitolo: Tous les matins… Ultreïa)” di Jean-Claude Benazet, conosciuta da alcuni  come Ultreya canzone dei pellegrini.

Scritta nel luglio 1989, molto probabilmente ti capiterà di ascoltarla durante il Cammino e certamente susciterà in te un turbinio di emozioni: prova ad ascoltare la versione pubblicata dall’autore stesso e quella eseguita da un coro.

Tous les matins, nous prenons le chemin,
tous les matins, nous allons plus loin,
jour après jour, la route nous appelle,
c’est la voix de Compostelle.

Ultreïa ! Ultreïa ! Et sus eïa !
Deus, adjuva nos !

Chemin de terre et chemin de Foi,
voie millénaire de l’Europe,
la Voie lactée de Charlemagne,
c’est le chemin de tous les jacquets.

Ultreïa ! Ultreïa ! Et sus eïa !
Deus, adjuva nos !

Et tout là-bas au bout du continent,
messire Jacques nous attend,
depuis toujours son sourire fixe
le soleil qui meurt au Finisterre.

Ultreïa ! Ultreïa ! Et sus eïa !
Deus, adjuva nos !
Traduction du refrain : Aide-nous, Dieu, à aller toujours plus loin et toujours plus haut.

Tutte le mattine, ci mettiamo in cammino,
tutte le mattine, andiamo più lontano,
giorno dopo giorno, la strada ci chiama,
è la voce di Compostela

Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia!
Deus adjuva nos !

Cammino di Terra e cammino di fede,
via millenaria d’Europa,
la via lattea di Carlo Magno,
è il Camino di tutti i pellegrini di San Giacomo

Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia!
Deus adjuva nos !

E laggiù alla fine del continente,
messer Giacomo ci aspetta,
da sempre il suo sorriso guarda
il sole che muore a Finisterre.

Ultreïa ! Ultreïa ! E sus eia!
Deus adjuva nos !

Traduzione del coro: Aiutaci, Dio, ad andare sempre oltre e sempre più in alto.

Passiamo adesso a una carrellata di altre canzoni sul Cammino di Santiago che ci hanno colpito, alcune scoperte durante il percorso, altri non appena tornati a casa, in preda alla nostalgia di cui parliamo nell’articolo che prova a rispondere alla seguente domanda: il Cammino di Santiago ti cambia la vita?

Infine, abbiamo riportato alcuni brani e motivi musicali con l’impronta tipica della Spagna occidentale e altri più “nordici”, la struggente colonna sonora film “The Way” (ne parliamo nell’articolo “Il Cammino di Santiago: film, video e foto”) e una canzone italiana molto allegra e ben fatta: “Km di vita”.

Radio e podcast sul Cammino di Santiago

Per quanto alcuni ritengano la radio un mezzo di comunicazione e intrattenimento superato, crediamo che si difenda ancora molto bene e fornisca alcuni spunti interessanti per quanto riguarda l’argomento Cammini. In Italia, fortunatamente esiste un punto di riferimento in quest’ambito, che pone magistralmente l’attenzione sul vasto universo dei vari cammini spirituali ed escursionistici italiani e esteri, come appunto il Cammino di Santiago.

Ci riferiamo ovviamente a Radio Francigena, una fonte inesauribile d’informazioni e risorse riferite ai Cammini. Potrai trovare anche dei contenuti specifici sul Cammino di Santiago, tra cui l’intervista a Enrico Brizzi, autore di cui parliamo a proposito del suo libro “Il sonno del Drago” nell’articolo inerente i libri sul Cammino di Santiago.

I podcast sul Cammino di Santiago

Tra i podcast sul Cammino di Santiago, il posto d’onore spetta certamente all’originale racconto on the road del 2008 sul Cammino Francese, narrato da Piergiorgio Odifreddi, Sergio Valzania e, per alcuni giorni, anche Franco Cardini.

Un matematico ateo, un giornalista cattolico ed uno storico parlano del Cammino, della fede e dei pellegrinaggi alternando argute osservazioni a discorsi profondi sul significato della vita e del percorso, anche metaforico, che si compie lungo questo itinerario millenario.

Potrai ascoltare i podcast sul sito di Piergiorgio Odifreddi o leggere le trascrizioni nel suo splendido libro “La Via Lattea”.

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