Un percorso di spiritualità: il cammino degli 88 templi in Giappone

tempio sul Cammino degli 88 templi in Giappone
Tempio di Kan'onji (n° 69)

Tempo di lettura stimato: 6 minuti

Roby
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Quando ci si confronta sui temi che riguardano la spiritualità, il discorso verte spesso su aspetti molto personali, che riguardano da vicino il proprio vissuto e il modo di intendere il percorso dell’esistenza. Indipendentemente dalle proprie convinzioni, esistono esperienze che, in modo trasversale, stimolano la riflessione e il viaggio dentro di sé, intrapreso anche grazie ad alcuni itinerari che affondano le proprie radici nella storia e nella religione.

Oltre ai cammini spirituali affini alla tradizione occidentale, un ruolo di primaria importanza viene svolto da quelli che hanno origine in Asia, che potremmo definire la culla di un tipo di spiritualità orientata alla meditazione e alla conoscenza delle varie dimensioni interiori dell’essere umano. Uno dei percorsi più famosi è il cammino degli 88 templi, un pellegrinaggio di circa 1200 km sull’isola di Shikoku in Giappone.

Indice dei contenuti:

Cammini in Giappone: il cammino degli 88 templi

Tra i cammini spirituali, questo è certamente il più famoso del Giappone ed è una lunghissima avventura intorno all’isola di Shikoku, nel Giappone meridionale. Ancora oggi, i pellegrini (chiamati henro-san), percorrono questo itinerario in circa sei settimane, indossando il tradizionale abito bianco e fermandosi in ciascuno degli 88 templi che si trovano lungo la strada.

A causa della lunghezza del pellegrinaggio di Shikoku, una buona parte dei pellegrini sceglie di ridurre il tempo occorrente per portare a termine il cammino, viaggiando in autobus o limitando il numero totale di tappe. Ma se tu volessi scegliere di percorrere interamente a piedi questo sentiero, potrai ancora incontrare piccoli gruppi di henro-san, vestiti con abiti e accessori tradizionali, che effettuano il viaggio a piedi ogni anno.

L’origine di questo pellegrinaggio è da ricondurre alla figura del leggendario monaco e studioso Kūkai (Kōbō Daishi), fondatore del Buddismo Shingon. Secondo la tradizione, alcuni templi furono fondati da lui e molte strade che percorse per recarsi ai luoghi di pellegrinaggio crearono le fondamenta dell’itinerario che oggi conosciamo.

Il Cammino degli 88 templi: itinerario e tradizioni

strada percorsa dai henro san
Percorso sul monte Koya

Il percorso si snoda attraverso le quattro provincie che formano Shikoku, toccando gli 88 templi e formando quello che viene definito un “sentiero verso l’illuminazione”; questo itinerario si sviluppa secondo le seguenti fasi: il risveglio (templi da 1 a 23), austerità e disciplina (templi da 24 a 39), conseguimento dell’illuminazione (templi da 40 a 65) e nirvana (templi da 66 a 88).

Tradizionalmente il Cammino inizia sul Monte Koya, poiché in questo punto si trova il mausoleo di Kōbō Daishi, tuttavia questa soluzione comporterà una deviazione nella prefettura di Wakayama. Nel momento in cui arriverai sull’isola di Shikoku, non è obbligatorio iniziare dal primo tempio, difatti molti pellegrini giapponesi iniziano dal tempio più vicino alla propria residenza.

In ogni caso, se ti sarà possibile ti consigliamo di seguire il percorso dal tempio 1 a 88 e di non sottovalutarne la difficoltà: l’isola di Shikoku ha un territorio piuttosto collinoso e potresti anche dover affrontare un clima “turbolento”. Una buona condizione fisica, unita a un adeguato allenamento, sarà fondamentale.

Il Cammino degli 88 templi prevede tradizionalmente d’indossare determinati abiti: un byakue (abito bianco), un wagesa (sciarpa che indica che sei in pellegrinaggio religioso), il sugegasa (cappello di paglia) e un kongōtsue (bastone da passeggio). Ovviamente indossare questo tipo di vestiti non è obbligatorio, così come utilizzare un Noukyouchou (libretto per i timbri) per tenere traccia dei templi in cui ti fermerai e conseguire l’attestato finale. Ma davvero ne vuoi fare a meno? ;)

Caratteristiche del cammino

  • Durata del percorso: circa 50-60 giorni per compiere l’intero itinerario.
  • Lunghezza: circa 1200 km.
  • Periodo consigliato: marzo, aprile, maggio oppure ottobre, novembre. Le temperature saranno miti e se farai il tuo cammino in primavera potrai assistere alla magnifica fioritura dei ciliegi (controlla prima il periodo previsto per la fioritura).
  • Difficoltà: medio-alta. Nonostante non ci siano alture particolarmente elevate né dislivelli eccessivi, il tempo di percorrenza e i chilometri totali non sono da sottovalutare.
  • Motivazioni: il cammino degli 88 templi viene considerato un percorso spirituale ma non è necessario essere buddhisti per intraprendere questo viaggio, così come accade nel caso del Cammino di Santiago o di moltissimi altri cammini spirituali in giro per il mondo.
  • Percorso: il cammino è tradizionalmente costituito da un percorso ad “anello” e solitamente termina al tempio da cui si è partiti. Si estende lungo quasi tutta la costa dell’isola di Shikoku partendo da Ryozenji, vicino alla città di Naruto. Il cammino non è unidirezionale, infatti potresti tranquillamente decidere di percorrerlo in senso contrario, anche se non è consigliabile perché non sarà affatto semplice seguire la segnaletica.
  • Natura: i paesaggi saranno mozzafiato, attraverserai città, risaie, montagne e spesso ti troverai di fronte a una distesa oceanica magnifica e suggestiva.

Preparazione al pellegrinaggio di Shikoku ed equipaggiamento

pellegrini sul pellegrinaggio di Shikoku
  • Allenamento: il cammino degli 88 templi è piuttosto lungo e per tutta la durata troverai dislivelli, più o meno difficili da affrontare, per questo consigliamo di arrivare preparati fisicamente. Sarai comunque tu stesso a decidere quanti chilometri percorrere giornalmente, adeguandoli in funzione della tua resistenza fisica e dell’eventuale accumulo di stanchezza delle tappe precedenti.
  • Lingua: non è necessario sapere il giapponese per partire per il cammino degli 88 templi, anche se ovviamente potrebbe esserti utile avere a disposizione un semplice frasario (o magari un traduttore tramite smartphone per le iscrizioni, molto comodi quelli che traducono direttamente con la fotocamera). Inoltre, gli abitanti dell’isola sono abituati a incontrare pellegrini e hanno un’attitudine all’accoglienza e all’altruismo molto sviluppata.
  • Zaino: per la preparazione dello zaino consigliamo di fare una lista e poi cercare di eliminare tutto ciò che non è assolutamente indispensabile, considerando con attenzione il peso complessivo dello zaino. L’equipaggiamento che porterai peserà sulle tue spalle, gambe e piedi! ;) Ti consigliamo di fare riferimento ai nostri articoli sull’l’equipaggiamento del Cammino di Santiago che siamo sicuri potranno esserti di notevole aiuto nonostante le differenze tra i due pellegrinaggi.
  • La guida: puoi facilmente trovare una guida cartacea online (le migliori sono in inglese), altrimenti acquistarla direttamente in Giappone. Se deciderai di partire dal primo tempio, a pochi metri di distanza dall’entrata troverai un negozio che la vende. Ti consigliamo di non farne a meno, perché potrebbe tornarti utile consultare delle mappe, consigli su come pregare nei templi, luoghi d’interesse e lista degli alloggi in cui passare la notte. Se dovessi preferire un’app per smartphone, ti consigliamo questa per Android.
  • Noukyouchou: in questo pellegrinaggio non è obbligatorio avere una sorta di credenziale per i timbri, ma se vorrai potrai acquistare questo libretto in cui viene annotato il passaggio presso ogni tempio. Oltre all’acquisto del Noukyouchou, per ogni timbro è prevista una donazione da effettuare al tempio.

Dove dormire e i costi

  • Alloggi: se possibile, ti consigliamo sempre di soggiornare in uno shukubo, una sorta di alloggio monastico per pellegrini offerto da alcuni templi. Ti immergerai nella cultura e nell’atmosfera buddista, spesso partecipando ad alcune attività del tempio insieme ai monaci. In alternativa, puoi sempre fare sicuro affidamento sulle ryokan, le locande tradizionali giapponesi.
  • I costi: ecco le note dolenti… Il Cammino degli 88 templi non può essere considerata un’esperienza low-cost, infatti oltre alle ovvie spese per il volo, bisogna considerare circa €60 al giorno. Questa cifra è attendibile se farai molta attenzione a contenere i costi di vitto e alloggio, altrimenti puoi considerare circa il doppio. Il Giappone non è un paese economico e il pellegrinaggio di Shikoku non è da meno: una spesa totale media può essere pari a €4500.

Se vuoi iniziare a immergerti nell’atmosfera del cammino degli 88 templi e dare un’occhiata alle caratteristiche, puoi vedere questo video su Youtube. Per scoprire l’abbigliamento e gli accessori tradizionali indossati da chi percorre il Cammino degli 88 templi, visita il sito ufficiale.

Come arrivare al pellegrinaggio di Shikoku

Se hai deciso di intraprendere il pellegrinaggio partendo dal tempio numero 1, ti basterà arrivare all’aeroporto internazionale del Kansai di Osaka. Una volta arrivato, un bus ti porterà a Naruto, dove potrai prenotare un posto per la prima notte in una delle guest house tramite l’ufficio informazioni della città.

Le prenotazioni sono possibili e gradite anche in anticipo, non sarà difficile trovare i contatti via internet (ad esempio il sito Henrohouse) e quindi organizzare tutto via mail. In molte delle locande tradizionali giapponesi (le ryokan), troverai persone gentili e molto accoglienti, che ti aiuteranno in caso tu abbia delle difficoltà e potranno anche accompagnarti al primo tempio. Potresti approfittarne per prenotare lo stesso alloggio per il ritorno e da lì andare all’aeroporto di Osaka.

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