Il Cammino di Santiago: opinioni e recensioni

pellegrini hanno lungo il Cammino di Santiago opinioni differenti

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Roby
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Un’esperienza così intensa, trasversale e rilevante come il Cammino di Santiago, origina in chiunque lo abbia compiuto una miriade di osservazioni e giudizi, dai più caustici a quelli più ironici e divertenti. Ogni pellegrino potrebbe enfatizzare alcuni aspetti piuttosto soggettivi, come ad esempio la fatica o la spartana sistemazione che assicurano alcuni ostelli, mentre altri pongono l’accento sul percorso religioso o spirituale.

Il background personale e le vicissitudini affrontate lungo il percorso influenzeranno il “giudizio”, facendo scaturire sul Cammino di Santiago opinioni spesso diametralmente opposte.

Anche le aspettative riposte e il significato attribuito al Cammino di Santiago giocano un ruolo fondamentale sull’opinione che verrà poi condivisa, infatti i bilanci personali che verranno tracciati saranno certamente influenzati dalle motivazioni per le quali si è deciso di intraprendere una avventura così speciale.

Vediamo adesso qualche esempio di pensieri condivisi dai pellegrini che hanno battuto i sentieri che portano a Santiago di Compostela!

Indice dei contenuti:

Cammino di Santiago opinioni e pensieri dei pellegrini al ritorno a casa

Qui c’è davvero da sbizzarrirsi, infatti la fantasia e la diversità dell’approccio al Cammino fa scaturire una miriade di opinioni differenti, che vanno dal comico, al serio e al drammatico. Lungo i sentieri del Cammino Francese, abbiamo raccolto alcuni racconti, piccoli frammenti condivisi dai pellegrini in merito al loro personale Cammino di Santiago (magari provando a scrivere sul proprio diario, affinchè non si perdano nella memoria):

  • Antoine, pellegrino belga: “Sono partito con un unico obiettivo, ben stampato in mente: la leggendaria cattedrale che si dice ospiti i resti di San Giacomo patrono di Spagna! Dopo aver letto svariati articoli trovati qui e lì, non sono proprio convinto che abbia molto senso fare il Cammino, ma devo dire che alla fine sono contento di averlo percorso. In fin dei conti, i premi per questo poderoso sforzo fisico dovrebbero essere religiosi (indulgenza, vocazione?) ma a me queste cose non è che interessassero molto, quindi dopo i primi giorni mi sono dedicato più che altro ai rapporti personali. Ho cercato di evitare come la peste quelli che chiamo i pellegrini-cozza… Partiti da soli per riflettere e vivere un’esperienza spirituale (così dicono loro), cercano invece insistentemente qualcuno per camminare insieme e non ti mollano più, scaricandoti addosso tutta la loro vita senza lasciarti respiro…. Perché???
    Poi ci sono i lamentoni, tipo quelli che paragonano tutto ciò che vedono con qualcosa di similare che hanno nel proprio Paese. Ho incontrato una pellegrina francese che non faceva altro che dire che da lei ogni cosa era o funzionava meglio. Va bene che conosciamo i francesi e sappiamo che sono così, però qualcuno ha pensato lo stesso: “Perchè non sei stata a casa, se dici di vivere nel posto migliore che c’è?”.
    Alla fine, penso comunque di aver fatto un cammino mica male e in totale relax, anche perché ho evitato di svegliarmi presto e sono partito sempre alle 8:30: che meraviglia!” ;)
  • Ciril, pellegrino sloveno: “Ho fatto il Cammino perché non ne potevo più delle classiche vacanze, campeggi e ammennicoli vari. La scelta era tra: solito viaggio a Ibiza, settimana alcolica con gli amici tra i pub di Dublino e tour mangereccio dal parentame…. tutto già visto! Quindi alla fine mi sono detto: perché non distruggermi gambe e schiena camminando per 20 giorni in Spagna e dormendo in stanzoni pieni di sconosciuti? Insomma, dopo averlo deciso mi sono sentito un po’ un cretino e già durante l’allenamento ho rimpianto il divano di casa… però, anche se probabilmente sembrerà strano, devo dire che mi sono ricreduto alla grande e se si aggiunge che ho anche trovato una bella ragazza danese che mi sopporta e ci sentiamo ancora… beh, viva il Cammino di Santiago!!
  • Ana, pellegrina brasiliana: “Penso che prepararsi per il Cammino di Santiago sia una sfida, specialmente per chi fa una vita molto sedentaria. Non ricordo esattamente quando ho iniziato, ma so che pensavo bastasse fare una passeggiata ogni giorno per essere pronta… assolutamente no! Per fortuna dopo due mesi di “passeggiate” ho provato a fare un percorso vicino casa e ho capito che con lo zaino pesante non ce l’avrei mai fatta! Allora ho ricominciato seriamente e la mia preparazione è durata cinque mesi, fino a che non ho percorso senza problemi lo stesso tragitto che mi aveva stancato così tanto precedentemente. Così è iniziata la mia avventura e posso solo dire che sono al mio quarto cammino e non ho alcuna intenzione di fermarmi!
  • Pensiero scritto dall’autore di questo articolo: “Cos’è il Cammino? Un turbinio di emozioni, oggetti e sensazioni in ordine sparso: risate, sguardi, sorrisi, dolori, gioie, cerotti, abbracci, appunti, altimetrie, sacchi a pelo, docce, bucato, mollette, roba persa, frecce, conchiglie, fontane, San Miguel, Estrella Galizia, sangria, pasta, canti, balli, vastità, verde e giallo, piedi nell’acqua fredda, vesciche, buen camino, ola, hi, ciao, code per tutto, zaini, rattoppi, piedi gonfi, crema solare, scottature, tic-tac-tic-tac dei bastoncini, pioggia, fango, giornali nelle scarpe, alberi, profumi, albe, tramonti, baci, carezze, gentilezza, altruismo, arrabbiature, furgoncini-oasi, voglia di arrivare, nostalgia, vita, amore, bigliettini, numeri di telefono, promesse, rimpianti, forza, tenacia, spiritualità, tristezza, pianto, diario, relax, hospitaleros, verrò a trovarti, di dove sei?, fatica, amicizia, altruismo, cucinare, silenzio, pensiero, russare, menù del pellegrino e un miliardo di altre cose.
    Cos’è il Cammino? Non lo so esattamente, ma ognuna di queste cose è in me, e si aggirano vorticose in un turbinio di nostalgia sognante che mi riporta lì, in quelle buie mattine in cui mi fermavo a respirare con gli occhi chiusi, sentendomi vivo e avvertendo la possente determinazione che mi spingeva a muovere il primo passo”.

Il Cammino di Santiago recensioni online e offline

pellegrini in cammino con lo zaino

Per quanto possa sembrare un termine fuori luogo per un’esperienza come il Cammino di Santiago, le “recensioni” riguardanti questa avventura esistono e sono anche numerose! Ne potrai trovare tante su siti appositi, libri o guide, sia italiane che straniere.

Alcune sono piuttosto pittoresche, altre sembrano invece dei giudizi simili a quelli che si lascerebbero dopo aver fatto una crociera o un soggiorno in un villaggio turistico! Scopriamo insieme quali sono sul Cammino di Santiago le recensioni più divertenti (e non solo) che abbiamo trovato:

  • Gian Franco, pellegrino romano: “Ho fatto il Cammino di Santiago tre anni fa e, non so bene perché, mi sono trovato sempre a parlare con quelli che io definivo “i tutto il resto è noia” (sono un fan del Califfo, si nota?). Ho conosciuto un tedesco fissato con il libro psichedelico di Shirley MacLaine, ne raccontava tutti i dettagli, tra cui il fatto che lei fosse sempre accompagnata da un angelo invisibile che sarebbe nato nell’oro liquido… (non lo leggerò mai quel libro).
    Un coreano che psicanalizzava tutti coloro che comunicavano con lui, alternando scienza, una sottospecie di tarocchi orientali e la lettura della mano. Non parliamo poi di due donne brasiliane accomunate dalla perdita prematura del marito che non erano mai riuscite a superare e quindi recriminavano continuamente. Peccato una l’avesse perso da 18 anni e l’altra da 22 e sorridessero beatamente a qualunque pellegrino in età consona.
    Ho cercato di scappare a gambe levate da tutti loro e altri, neanche io avessi la calamita! Comunque ho fatto tutto il Cammino del Nord, sono tornato con le stesse limitate facoltà intellettive di prima e sono ancora vivo per raccontarlo. Daje!”.
  • Ingrid, pellegrina austriaca: “Ho deciso di fare il Cammino di Santiago, anche se non ho ancora capito bene perché. Non solo non avevo nessuna preparazione, ma ho iniziato a fine marzo il cammino francese senza sapere che la prima tappa sarebbe stata di montagna e la più difficile dell’intero cammino! Potrei raccontare che a metà tappa sono tornata indietro in taxi, che il giorno dopo ci ho riprovato dall’altra strada più semplice ma mi sono persa e che alla fine sono tornata a casa… Insomma, il mio primo cammino è stato un disastro! E poi? E poi ho pensato che, in fin dei conti, cosa diavolo ci andavo a fare in Spagna?”.
  • Edith, pellegrina inglese: “La mia opinione sul Cammino di Santiago è che all’inizio è difficile, ma poi ti abitui. Superi la sorpresa iniziale e vedi che il corpo risponde, le gambe vanno (almeno buona parte delle volte) e poi inizi a goderti il viaggio. Ogni giorno è una sorpresa, un volto amico che accogli come una persona cara, un paesaggio che ti commuove e ti sorprende per la bellezza. Non che sia tutto rose e fiori, ma è un’avventura insostituibile, che non dimenticherò mai più. La cosa che mi ha sorpreso in negativo parlando con altri pellegrini è vedere che esistono tante persone dipendenti dal cammino, un’umanità diversissima e multiforme: chi vive del cammino e chi vive sul cammino, quasi dei professionisti del vitto e alloggio gratis, che sanno per filo e per segno ogni posto dove fermarsi senza spendere o quasi. Poi si fanno anche incontri con persone splendide e veri artisti che illustrano su taccuini in pelle le meraviglie di questo angolo di Spagna. Ne potrei raccontare mille di queste cose, ma la cosa migliore è vederle dal vivo!”.

Cammino di Santiago opinioni: frasi e motti dei pellegrini

indicazioni lungo il Cammino di Santiago a Roncisvalle

Adesso leggiamo alcune frasi sul Cammino di Santiago, dette dai pellegrini prima, durante e dopo la partenza:

  • “Ogni volta che parlo del Cammino con persone nuove le domande sono sempre le stesse: chi te lo ha fatto fare? Ma non puoi andare in palestra per allenarti invece di fare tutti quei chilometri? Come fai se devi andare in bagno mentre cammini? E se ti rapinano? Bastaaaaa!!!”.
  • “Prima di partire con uno zaino enorme e pesante, avrei dovuto continuare a ripetermi che il Cammino di Santiago si fa in Spagna e non nel deserto del Sahara…!”
  • “L’unica certezza che ho dopo un mese di cammino è che la cosa più utile del mondo sono i tappi per le orecchie!”
  • “I bastoncini mi hanno salvata molte volte, specialmente nelle innumerevoli lotte giornaliere con api e vespe…”
  • “Chi ha detto che il peso massimo dello zaino dovrebbe essere pari al 10% del peso corporeo non ha mai fatto il Cammino… È impossibile!”
  • “Non avrei mai pensato di paragonare una pozza d’acqua gelida al paradiso…nè tantomeno di accettare massaggi ai piedi da chiunque!”
  • “Ho davvero mangiato e bevuto di tutto, specialmente chorizo e cerveza. Credo di essere stato l’unico a non perdere un grammo nonostante abbia fatto tutto il Cammino de La Plata…”
  • “Se dovessi contare tutte le volte che mi sono perso… ma come è possibile se è pieno di insegne, conchiglie e frecce? Non ce la posso fare…”.

Cammino di Santiago opinioni: e la tua?

Ilcamminodisantiago.net vuole sentire la tua opinione sul Cammino di Santiago! Se hai scritto un racconto, annotato degli aneddoti divertenti sul tuo diario, lasciato su carta dei pensieri o una “recensione”, segnalacelo: potrai inviarla e, se verrà selezionata, vederla pubblicata su questo sito! Cosa aspetti? ;)

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