Cosa vedere a Pamplona? Un viaggio nella città di Hemingway e dei tori

Plaza del Castillo

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Eric
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Quando si parla di Pamplona, quasi sempre si cita uno dei simboli che la caratterizza da tantissimo tempo: la corsa dei tori. Ma in questo centro della Navarra c’è molto di più, a cominciare proprio dall’amore che un gigante della letteratura come Ernest Hemingway ha dimostrato di provare per questa città dai mille volti e dalle mille sfaccettature. Se stai pianificando un viaggio in questa affascinante città e ti chiedi a Pamplona cosa vedere, continua a seguirci e ti illustreremo tutte le attrazioni da non perdere.

Scopriremo insieme nei dettagli i motivi per cui questa città è così famosa nel mondo. Tra questi, certamente la maggiore attrazione turistica, come già detto sopra, è la storica “corsa dei tori” (Pamplona encierro) che si svolge ogni anno dal sei al quattordici luglio in occasione della festa in onore di san Firmino, co-patrono della Navarra.

La città vive nove giorni d’incredibile baraonda fatta di balli, canti e festeggiamenti fino a notte fonda. Ma non è finita qui, perché Pamplona Cammino di Santiago e pellegrini sono uniti da un legame millenario, in quanto questa città è una delle tappe principali del famoso pellegrinaggio. I camminatori diretti alla celebre Cattedrale di Santiago di Compostela arriveranno in questo splendido centro alla fine della terza tappa dell’itinerario conosciuto come Cammino Francese

Sei pronto? Allora partiamo alla scoperta di Pamplona!

Indice dei contenuti:

Cosa fare e cosa vedere a Pamplona

Nonostante non sia tra le maggiori città spagnole, Pamplona è rinomata in tutto il mondo e non esiste persona che non l’abbia mai almeno sentita nominare. Con i suoi 200.000 abitanti circa, è il capoluogo della Comunità autonoma della Navarra, una delle zone più caratteristiche e interessanti del nord della Spagna.

Elencare a Pamplona cosa vedere, potrebbe rivelarsi un’impresa davvero ardua ma, se proprio dovessimo scegliere un punto di partenza, opteremmo per il ponte medievale della Magdalena che attraversa il fiume Arga e ti condurrà alla scoperta della città vecchia (il cosiddetto casco antiguo di Pamplona).

Questo è probabilmente uno dei luoghi più celebri e affascinanti della città, a cui si accede percorrendo un antico ponte levatoio, poi la Porta di Francia e infine si arriva nella famosa Plaza de la Navarrería. Qui potrai ammirare sia la Fonte di Santa Cecilia, una delle quattro fonti di Pamplona disegnate dal pittore Luis Paret, sia il Palacio de Rozalejo, edificio in stile barocco e risalente al XVIII secolo.

​Altri punti d'interesse da non perdere a Pamplona

La Chiesa di San Lorenzo

Tra i vari luoghi d’attrazione, oltre alla magnifica Cattedrale di Pamplona, merita una menzione particolare la Chiesa di San Lorenzo, dove si trova una collezione variegata di bellezze artistiche. Non lasciarti sfuggire l’occasione per ammirare la sua imponente facciata e il suo stile unico. La pianta perimetrale è a croce greca e il suo punto di forza risiede nella presenza dell’incantevole altare adornato dove vengono custodite le reliquie di San Fermín.

Ricco di chiese e palazzi antichi, il centro della città offre agli occhi del visitatore uno spettacolo imperdibile, grazie alla vitalità e dinamicità ineguagliabile dei suoi abitanti. Se invece volessi cercare un po’ di calma e relax, potresti avventurarti tra i meravigliosi viali del Parco de La Taconera (dove potrai ammirare la Rosa di Santiago), esplorare le vecchie mura difensive della città, goderti il Parco de la Ciudadela e curiosare all’interno del famoso campus universitario.

​Pamplona e Hemingway, un legame di vita e letterario

Uno dei personaggi che spesso viene associato alla città di Pamplona è certamente Ernest Hemingway, scrittore e giornalista americano nato nel 1899 a Oak Park in Illinois e morto a Ketchum in Idaho nel 1961. Il legame con la città navarrese si rivelerà strettissimo ed Hemingway si innamorerà perdutamente di Pamplona, tanto da tornarci ben dieci volte.

Durante uno dei suoi innumerevoli viaggi, compiuto nel 1923 al fine di cercare ispirazione per i suoi reportage giornalistici, lo scrittore assisterà per la prima volta alla festa di San Firmino. Tale evento, notevolmente apprezzato e presente spesso nei suoi scritti, eserciterà su di lui un’attrazione magnetica.

In un successivo viaggio, intrapreso appena due anni dopo per ricercare materiale narrativo per un romanzo in scrittura, si reca ancora a Pamplona con l’amica Gertrude Stern con l’intenzione di assistere nuovamente alla magnifica festa della città. In questa occasione apprezzerà la tecnica peculiare del torero Cayetano Ordóñez e, calatosi in modo approfondito in questa trepidante atmosfera, scriverà uno dei romanzi più famosi: Fiesta (Il sole sorgerà ancora).

Hemingway, vincitore del premio Pulitzer nel 1953 e del Nobel per la Letteratura nel 1954, lascerà una profonda traccia nella città di Pamplona e nei luoghi in cui abitualmente si recava: il Café Iruña, l’Hotel La Perla e Casa Marceliano.

Pamplona Encierro e la festa di San Firmino

Statua dell'Encierro

Uno dei simboli indiscussi di Pamplona è certamente la famosa festa di San Fermín, evento che si svolge ogni anno per una settimana dal 6 al 14 luglio e che coinvolge l’intera cittadinanza (e non solo) in sfrenati festeggiamenti e in un tripudio di allegria contagiosa. 

Se il tuo viaggio dovesse portarti a Pamplona proprio in quel periodo, potresti assistere a spettacoli di danza, sfilate folkloristiche, concerti e una miriade di piccoli eventi disseminati per tutto il centro storico e oltre. Il simbolo di questa festa è il fazzoletto rosso, tradizionalmente indossato da tutti coloro che vi partecipano, unitamente a camicia e pantaloni bianchi.

Il culmine della festa di San Firmino è la famosa corsa dei tori (denominata encierro). Gli animali vengono liberati tra le strade del centro mentre gli abitanti e i turisti più avventurosi li “sfidano” correndo davanti a essi e sostanzialmente cercando di “sopravvivere” alla loro irruente corsa sfrenata. Questa esibizione di coraggio si svolge lungo circa 900 metri di strada e termina nell’Arena della Corrida

Indipendentemente dalle opinioni personali sull’opportunità della corsa dei tori, a Pamplona encierro e festa di San Firmino sono eventi che meritano di essere vissuti; un modo unico e impagabile d’immergersi nelle tradizioni locali e nella vita della città.

​La tradizione gastronomica di Pamplona: cosa mangiare

Dedichiamoci ora a un aspetto della città, forse meno “nobile”, ma non per questo meno importante: le specialità eno-gastronomiche. Sarà sufficiente fare un breve giro per la città per notare come questa sia popolata da moltissime sidrerie e locali dove cenare o gustare pinchos. 

In Navarra, la regione autonoma spagnola in cui è collocata Pamplona, il cibo e la tradizione gastronomica rivestono un ruolo fondamentale e rappresentano una delle maggiori attrattive per i turisti.

Una delle frecce all’arco della cucina di Pamplona è sicuramente rappresentata dalla varietà dei prodotti e delle materie prime di ottima qualità disponibili, concedendo quindi agli estimatori della buona cucina piatti a base sia di carne di cacciagione e di allevamento, così come funghi, frutti di bosco e molto altro.

Anche gli amanti dei dolci rimarranno decisamente soddisfatti: un dessert caratteristico di questa zona sono infatti i canutillos, deliziosi cannoli dolci ripieni di crema pasticcera, le torte di txantxigorri (un dessert a base di lardo o cotenna), e ovviamente sarà doveroso anche gustare una cioccolata calda accompagnata dai conosciutissimi churros!

Abbiamo già accennato alle sidrerie, tra i locali più ricercati e frequentati di Pamplona. Il sidro è decisamente la bevanda tipica della città e, tradizionalmente, viene servito accompagnato da alcuni piatti come il cordero asado (così viene chiamato l’agnello arrosto), o altri tipi di carne cotti alla brace.

Ecco altre leccornie!

I pinchos

La variegata cucina di Pamplona saprà accontentare il palato di tutti, carnivori e non, offrendo nel primo caso pietanze tipiche come lo stufato di toro, il txistorra (salume con aggiunta di paprika), il magrasi con tomate (carne di maiale al pomodoro) e tantissimi locali dove gustare le asaderias, la tipica (e squisita) carne alla brace.

Per chi invece non predilige i piatti a base di carne, sono assolutamente da consigliare i saporitissimi peperoni (pimientos del piquillo, da gustare anche ripieni) e l’ajoarriero (ricetta a base di baccalà).

Gli ortaggi e i legumi utilizzati per la preparazione di tutti questi piatti, come peperoni, fagioli, asparagi, sono anche un elemento fondamentale nella preparazione dei pinchos, i magnifici stuzzichini tipici della zona. Infine, come non concludere degnamente i pasti assaporando il pacharán, la tipica grappa di prugne? ;)

​Pamplona Cammino di Santiago e pellegrini

Un modo originale di esplorare parte della città di Pamplona, senza perdersi nessuna delle attrazioni principali, è, neanche a dirlo, ripercorrere il Cammino di Santiago che si snoda attraverso le sue vie. Sarà sufficiente seguire la famosa freccia gialla e la conchiglia, i due simboli più caratteristici di questo percorso!

Come già accennato, Pamplona Cammino di Santiago e pellegrini hanno davvero un legame speciale, infatti per molti di essi questa città rappresenta un ottimo punto di partenza per compiere la via che conduce a Santiago di Compostela, in particolare il Cammino Francese. Iniziare la tua strada da Pamplona ti consentirà di attraversare ben quattro Comunità Autonome spagnole e camminare per circa 730 chilometri.

I luoghi maggiormente legati al Cammino di Santiago della città di Pamplona sono: il Ponte della Magdalena, la Cattedrale, la Chiesa di San Saturnino e il Museo della Navarra, il cui edificio era anticamente un ostello per pellegrini. 

A Pamplona come arrivare? Quando andare?

Particolare del Municipio di Pamplona

Passiamo adesso alle informazioni più pratiche: decidere a Pamplona come arrivare e, prima ancora, scegliere il periodo migliore per visitarla.

Il meteo di questa città è fortemente influenzato dalla vicinanza delle montagne e in generale dal clima non troppo clemente della Spagna del Nord. Per questo motivo, gli inverni sono piuttosto freddi e le stagioni intermedie hanno una temperatura media che va da 10° a circa 20°. Anche in estate, è sempre meglio non sottovalutare le temperature, particolarmente la sera.

Se dovessimo scegliere il periodo ideale per visitare Pamplona, la scelta cadrebbe sicuramente per i mesi di maggio, giugno o settembre.

Per quanto riguarda le modalità per arrivare nel capoluogo della Navarra, le alternative principali sono due:

  • volo diretto dall’Italia a Barcellona o Madrid e poi autobus o treno sino a Pamplona;
  • volo con scalo per Pamplona, dove si trova il piccolo aeroporto della città che offre voli interni da Madrid o Barcellona.

Sei pronto per partire alla scoperta di Pamplona?

Come avrai notato leggendo l’articolo, la città di Pamplona è una delle nostre preferite, una di quelle da visitare più volte senza stancarsi mai, così da scoprirne tutti gli aspetti più caratteristici e gli angoli nascosti. Tra l’altro, ti consigliamo di esplorare anche le zone circostanti e i centri della Navarra più vicini, come la città storica di Sangüesa e il Monastero di Leyre.

Quindi, qualora ti stessi chiedendo a Pamplona cosa vedere, potresti programmare il tuo viaggio ampliandolo a tutta la comunità autonoma della Navarra, magari consultando per tempo il sito Wikivoyage, punto di riferimento in cui trovare tantissime informazioni utili. Buon viaggio!

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