Escursionismo trekking e camminate: i migliori percorsi

Escursionismo trekking e camminate: i migliori percorsi

escursionismo trekking ragazzo cammina in montagna

Tempo di lettura stimato: 8 minuti

Eric
Eric
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

Dopo tanti mesi di lavoro finalmente sono arrivate le tanto agognate ferie? Non sei interessato ai cammini spirituali e ai pellegrinaggi? Negli itinerari di escursionismo trekking che seguono troverai pane per i tuoi denti! Per quanto ci riguarda non esiste modo migliore per staccare dalla routine quotidiana casa-lavoro se non quello di trascorrere giorni spensierati accampandosi all’aperto e camminando su sentieri mai calpestati prima.

Girare il mondo a piedi ti permetterà di conoscere nuovi territori, nuove culture e gustose specialità culinarie rimanendo sempre a contatto con la natura. Non a caso l’escursionismo e il trekking si stanno rapidamente sviluppando in tutto il mondo: la riscoperta del piacere di camminare sta quasi diventando una filosofia di vita! Se invece ti interessano i cammini che fanno del loro fulcro la spiritualità, dai un’occhiata all’articolo “Cammini spirituali in giro per il mondo

Oltre questo, non dimentichiamo di citare che secondo numerosi studi questa tipologia di esercizio promuove un corretto controllo del peso, riduce i livelli di colesterolo cattivo, previene le malattie cardio-vascolari e, in generale, fortifica il fisico. E se aggiungiamo che ti permette di conoscere tante persone fuori dai soliti itinerari turistici e di immergerti nel folklore locale, cosa aspetti a partire? 😉

Vediamo adesso i sentieri più interessanti.

Indice dei contenuti:

La Rota Vicentina - Portogallo

Cabo de Sao Vicente sulla Rota Vicentina
Cabo de Sao Vicente

La Rota Vicentina è un percorso escursionistico che si snoda lungo la costa sud-occidentale del Portogallo, nato grazie all’impegno congiunto di enti pubblici e privati che pensarono fosse un buon modo per incentivare il turismo naturalistico.

Per stabilire l’itinerario preciso, furono selezionate una serie di strade rurali e costiere che attraversavano, nel rispetto del paesaggio e dei valori ambientali, luoghi pieni di cultura e folklore locale. In particolare, sono stati sfruttati due precedenti percorsi: il Caminho Histórico e il Trilho dos Pescadores, due itinerari che si completano a vicenda rivelando la vera essenza del sud-ovest del Portogallo.

Tra le peculiarità di questo itinerario, ti segnaliamo i caratteristici boschi di sughero, le imponenti scogliere a picco sull’oceano, i fiumi d’acqua cristallina e le magnifiche insenature che si stagliano come lingue di terra nel mare.

Dal punto di vista naturalistico, la Rota Vicentina fa parte del Parco Naturale Sudoeste Alentejano e della Costa Vicentina, un ecosistema splendido ma fragile, che merita tutte le attenzioni possibili affinché si possa conservare integro nel tempo. Passando a qualche informazione più tecnica, la Rota Vicentina è in totale lunga circa 400 chilometri, ed è composta da due percorsi principali e otto circolari.

Quello maggiormente frequentato è il già citato “Cammino Storico” che va da Santiago do Cacém al Cabo de São Vicente, è omologato come Grande Ruta (GR) ed è lungo circa 240 chilometri percorribili in 12 tappe. Questo itinerario presenta una perfetta segnalazione e potrai farlo sia a piedi che in bicicletta. È considerato un percorso sicuro e ben servito, con molte strutture ricettive e alloggiative: insomma, la fama di essere uno dei percorsi più belli d’Europa è certamente meritata!

Proprio grazie alla qualità riscontrata dagli escursionisti, nel febbraio 2016 la Strada Storica della Rota Vicentina è stata insignita del riconoscimento di “Leading Quality Trails – Best of Europe“, una certificazione rilasciata dall’ERA – European Ramblers Association, riservata ai migliori percorsi escursionistici d’Europa.

Itinerari per escursionismo trekking: La Via degli Dei - Italia

Basilica Madonna di San Luca a Bologna sulla Via degli Dei
Santuario della Madonna di San Luca a Bologna

La Via degli Dei (da non confondere con il Sentiero degli Dei, ubicato vicino Positano sulla magnifica Costiera Amalfitana) è un antico percorso lungo circa 135 km che collega Bologna a Firenze attraverso la catena montuosa dell’Appennino Tosco-Emiliano. Sono necessari da cinque a sei giorni per percorrerlo interamente, anche se consigliamo vivamente di farlo in sei giorni perché in caso contrario l’ultima tappa sarebbe troppo lunga e faticosa.

Questo itinerario segue le orme dei Romani, in particolare della storica strada militare chiamata “Flaminia” e si dipana attraverso splendidi boschi, creste con viste mozzafiato e tranquille stradine di campagna. La cima più alta è il Monte Adone (654 m), che si trova nel territorio comunale di Sasso Marconi e ti permetterà di ammirare le colline bolognesi che lo circondano; altre alture sono il Monzuno, il Monte Venere e Monte Luario.

Anche questo itinerario prevede una “Credenziale”, richiedibile presso l’Ufficio del Turismo di Bologna, sulla quale potrai far apporre i timbri presso ogni alloggio, ottenendo così il certificato di fine Cammino all’Ufficio del Turismo di Firenze. La Via degli Dei è un percorso piuttosto a misura d’uomo, infatti non è molto frequentato e ti permetterà sicuramente di godere la natura senza troppo affollamento e senza alcun timore di smarrire la strada, considerata la buona segnaletica.

Uno dei punti di forza è sicuramente (proprio all’inizio del Cammino) la presenza del Santuario della Madonna di San Luca a Bologna, a cui arriverai percorrendo circa 6 dei 62 km di portici di questa città, riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel luglio 2021. È davvero meraviglioso percorrere questo particolare tratto, dove potrai incontrare molte persone di tutte le età che camminano come atto di fede.

Il secondo fattore di attrazione è certamene il cibo: lungo l’intero percorso avrai solo l’imbarazzo della scelta grazie alla qualità e varietà di pietanze da gustare, al punto da mettere a dura prova la tua voglia di prestare attenzione alla linea!

Il percorso non ha un livello di difficoltà elevato, anche se essendo un itinerario che prevede molti scollinamenti, consigliamo di allenarsi preventivamente qualora tu non sia avvezzo alle camminate per più giorni di seguito. Il periodo migliore per percorrere il Cammino degli Dei corrisponde ai mesi di aprile, maggio, giugno e settembre, mentre sconsigliamo luglio e agosto a causa del caldo intenso.

Itinerari trekking nel mondo: il Sentiero degli Appalachi - Stati Uniti

cammini nel mondo accesso Sentiero degli Appalachi USA

L’Appalachian Trail è uno dei percorsi escursionistici più lunghi e impegnativi al mondo, completarlo non è un’impresa da poco e per ogni otto escursionisti che si cimentano, in media solo uno riesce a portarlo a termine! È davvero un’incredibile avventura che ti porterà ad attraversare ben 14 stati degli USA e può essere percorso in entrambe le direzioni: da Springer Mountain in Georgia a Mount Katahdin nel Maine (Sud-Nord) o viceversa.

Questo lunghissimo percorso nasce grazie ad un’intuizione del silvicoltore Benton MacKaye, anche se furono i tantissimi volontari a favorirne il completamento sino all’apertura dell’intero Trail nel 1937. Da allora, ogni anno oltre 4.000 volontari contribuiscono con oltre 185.000 ore di impegno e dedizione alla segnalazione e cura del sentiero degli Appalachi.

Questo itinerario è consigliato solo ai trekker più esperti ed è necessaria sia una preparazione fisica di livello elevatissimo che una predisposizione mentale alla fatica e alla capacità di trascorrere molto tempo da soli a contatto con la natura.

Venendo ai numeri, l’intero percorso è lungo circa 3500 km, prevede un tempo di percorrenza che va dai 5 ai 7 mesi ed un livello di difficoltà stimato in 9 su una scala di 10. Il periodo migliore per partire (seguendo la rotta Sud-Nord) è frequentemente indicato intorno al mese di marzo, in modo da terminare l’intero percorso a settembre ed evitare i periodi invernali.

I consigli di chi lo ha percorso

Considerata la difficoltà di percorrenza del Sentiero degli Appallaci, in particolare dovuta al lungo periodo di tempo necessario per il completamento, abbiamo ritenuto opportuno farci dare alcune “dritte” da un trekker che lo ha percorso qualche anno fa:

  • Nonostante la presenza di circa 270 strutture tra ostelli e altre tipologie di alloggio, è comunque conveniente portare una piccola tenda o un’amaca, perché in alcune zone potresti avere difficoltà a trovare posto.

  • Non avrai particolari problemi di ricezione della rete mobile, ma è comunque consigliabile portare una bussola o un piccolo dispositivo GPS, in modo da non affidarsi completamente a un solo apparecchio.

  • A differenza di altri itinerari che potrebbero essere percorsi anche senza una mappa, sul Sentiero degli Appallaci è necessario averne una. Non perché la segnaletica non sia sufficiente, ma visto il livello di difficoltà e la vastità dei territori attraversati è comunque consigliabile averla.

  • Potrebbe capitare di incontrare degli orsi! Ricordati che il loro unico interesse è il cibo, quindi evita di lasciarne in giro e cerca di riporlo sempre in contenitori ben chiusi. I rifugi hanno quasi sempre dei contenitori (anche esterni) costruiti appositamente per riporre il tuo cibo in sicurezza.

  • Lungo il percorso, non avrai difficoltà di approvvigionamento sia per quanto riguarda il cibo che l’equipaggiamento, in quanto passerai frequentemente vicino a centri abitati dove potrai rifornirti di tutto. Solo nel Maine (quindi a fine percorso se partirai dalla Georgia) ci saranno dei tratti in cui dovrai portare nello zaino delle scorte di cibo sufficienti a coprire il fabbisogno di qualche giorno.

  • Altri possibili incontri potrebbero avvenire con i serpenti, in questo caso vale il comportamento che si dovrebbe sempre adottare nei confronti di questi rettili: rimanere fermi lasciando che attraversino il sentiero, oppure allontanarsi con estrema lentezza.

  • Per quanto possa essere invitante dormire all’aperto, quando possibile viene sempre consigliato di dormire negli ostelli, anche per ridurre l’impatto dei rifiuti che purtroppo vengono lasciati negli accampamenti. Questo consiglio è particolarmente valido nei mesi più affollati.

  • La parte finale (New England e Maine) è la più difficile, prevede arrampicate su roccia e percorsi scoscesi, che metteranno a dura prova anche gli escursionisti più esperti.

Itinerari escursionismo trekking: il Cammino Inca in Perù

foto di un lama sul Cammino Inca in Peru

Il Cammino Inca è senza dubbio il trekking più famoso del Sud America e uno dei percorsi più famosi al mondo. Inizia a Cuzco e prosegue tra paesaggi montani, foreste, giungle subtropicali e, naturalmente, affascinanti rovine Inca. La destinazione finale di questo percorso è a dir poco magnifica: passerai attraverso la Porta del Sole e giungerai alla leggendaria Machu Picchu!

L’Impero Inca (che nel momento del suo massimo splendore comprendeva il Perù, gran parte dell’Ecuador, la Bolivia, parte di Argentina, Cile e Colombia) tracciò migliaia di chilometri di strade per collegare un così vasto territorio e i principali insediamenti. La parte che percorrerai durante il Cammino Inca è quella che viene definita come il “percorso Inca classico”.

Nel tempo questo itinerario è diventato tra i più ricercati, perché camminando sembra di percorrere il Perù stesso in pochi giorni, ammirando foreste lussureggianti abitate da variopinti uccelli, ripide vette andine e maestose rovine delle antiche civiltà.

La presenza di tante meraviglie e l’accresciuta fama di questo percorso ha determinato l’aumento esponenziale dei visitatori e quindi nel tempo si è sentita la necessità di limitare gli accessi a numeri giornalieri prestabiliti. Solitamente, l’accesso all’Inca Trail è limitato a 500 persone al giorno, indipendentemente dal periodo dell’anno.

Questa limitazione ha determinato l’obbligo di prenotazione anticipata con relativa richiesta di permesso per effettuare l’escursione. Consigliamo di prenotare con largo anticipo, circa 6 mesi prima e di optare per il periodo che viene definito “stagione secca” (da maggio ad ottobre) che, nonostante potrebbe rivelarsi caldo e un po’ affollato, ti permetterà di evitare le temute piogge.

Venendo ai numeri, l’Inca Trail è un itinerario di 43 chilometri, percorribile in 4 giorni e 3 notti ma, per quanto la distanza da compiere sia nettamente inferiore rispetto ad altri itinerari, questo percorso non può considerarsi una bucolica passeggiata nella natura, perché una parte significativa si snoda su ripidi, stretti sentieri montani andini posti a quote altimetriche considerevoli.

La difficoltà sarà percepita in modo certamente soggettivo e in base alla forma fisica, all’esperienza escursionistica, all’approccio del gruppo e alle condizioni meteorologiche.

Cammini nel mondo: altri percorsi

Qualora tutti gli itinerari che ti abbiamo consigliato sino a ora non soddisfino ancora la tua voglia di camminare, abbiamo raccolto una lista di 18 validissime alternative per escursionismo trekking e avventura distribuite un po’ in tutto il mondo:

  1. Overland Track– Tasmania, Australia;

  2. Sentiero Italia – Italia;

  3. Percorso Torres del Paine – Cile;

  4. Mount Roraima – Venezuela;

  5. Routeburn Track – Nuova Zelanda;

  6. Campo base dell’Everest – Nepal;

  7. La Haute Route – Francia e Svizzera;

  8. The Snowman Trek – Bhutan;

  9. Circuito del Cervino – Svizzera;

  10. The Fitzroy Trek – Patagonia, Argentina;

  11. Laugavegur Trek – Islanda;

  12. The Long Range Traverse – Canada;

  13. The Lost City of Teyuna – Colombia;

  14. Toukbal Circuit – Marocco;

  15. John Muir Trail – California, USA;

  16. Grand Randonee 20 (GR20) – Francia;

  17. Circuito di Annapurna – Nepal;

  18. Oregon desert trail – USA;


Che ne dici di stare anche un pochino sul divano? ;)

Potrebbe anche interessarti