Sai quanto si spende per il Cammino di Santiago? Ecco 5 trucchi per risparmiare

Quanto si spende per il Cammino di Santiago una moneta celebrativa

Tempo di lettura stimato: 7 minuti

Roby
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Fare il Cammino di Santiago rappresenta un’esperienza così particolare da essere considerata quasi unica per il prezioso bagaglio di esperienze che riesce a donare. Per questo parlare di quanto si spende per il Cammino di Santiago sembrerebbe quasi come ridurre il suo valore ad un mero calcolo, ignorandone i valori umani e spirituali, nonché la crescita personale che ne deriva.

Ma è pur vero che bisogna affrontare un lungo viaggio a piedi e riuscire nell’impresa di soddisfare tutte le esigenze giornaliere nell’arco delle 24 ore per circa un mese intero! (in caso di itinerari come il Francese, La Plata o il Cammino del Nord). In questo sito abbiamo già parlato dei costi del Cammino di Santiago in modo esaustivo e dettagliato, elencando punto per punto le voci di spesa che ogni pellegrino dovrà sostenere lungo il Cammino.

Tenendo in debito conto lo spirito di adattamento di ognuno e la capacità di saper rinunciare a qualche comodità cui siamo abituati, vediamo insieme come poter tenere sotto controllo il nostro “budget del pellegrino”.

Indice dei contenuti:

Cammino di Santiago prezzi e voci di spesa da tenere d’occhio

Nel momento in cui si affronta il tema delle spese per il Cammino di Santiago, ovviamente le opinioni divergono, visto che ogni persona farà valutazioni soggettive e avrà delle priorità differenti rispetto agli altri. Senza voler incasellare i pellegrini in categorie standard, di solito si incontrano tre tipologie di camminatori:

  • Il pellegrino frugale: pensa che il pellegrinaggio sia un’esperienza interiore da vivere in modo parco, avendo con sé solamente l’indispensabile e mettendo al primo posto il cammino spirituale. Cucina in ostello e dorme solo negli albergue municipali e parrocchiali.
  • Il pellegrino equilibrato: si destreggia tra divertimento e percorso “di vita”, concedendosi ogni tanto qualche extra (uscite serali, cene al ristorante, albergue privati) senza perdere di vista il contenimento dei costi.
  • Il pellegrino godurioso: non tralascia totalmente l’aspetto spirituale, ma non vede perché non dovrebbe anche divertirsi e lasciarsi un po’ andare. Passa spesso la notte negli albergue privati con prenotazione così da avere qualche comodità e non rischiare di rimanere senza posto letto, non rinuncia a tapas e caña (birra alla spina) nel pomeriggio né alla cena al ristorante.

Ti riconosci in uno di questi tre? ;) Indipendentemente dal personale approccio alla valutazione di quanto si spende per fare il Cammino di Santiago, cercare di risparmiare sui costi può essere un plus per ogni tipo di pellegrino: vediamo adesso quali sono le voci di spesa che lo permettono maggiormente.

I costi da sostenere per il viaggio

I vari itinerari del Cammini di Santiago, sono diventati negli ultimi anni una meta gettonatissima, non solo per chi è alla ricerca di un’avventura diversa, ma anche per chi vuole trascorrere un lungo periodo di distacco dalla routine quotidiana. Ma se non si pone la dovuta attenzione, soprattutto alla prima esperienza, è piuttosto semplice superare la spesa per il Cammino di Santiago prevista.

Tra le voci che incidono maggiormente sull’ammontare complessivo, il costo relativo agli spostamenti sicuramente occupa un posto di rilievo. Evitare i periodi di alta stagione rappresenta un primo passo per non incorrere in un vero “salasso”, è infatti risaputo che i mesi solitamente più richiesti hanno prezzi proibitivi.

Un altro accorgimento che si rivelerà prezioso per le tasche degli aspiranti viaggiatori sta nel prenotare con largo anticipo, anche mesi prima della partenza. Ciò permetterà di dimezzare i costi, specialmente se l’aeroporto di arrivo è lontano dalla località di partenza dell’itinerario prescelto.

A questo proposito, sfrutta le offerte delle compagnie di bus e ferroviarie, magari anche usufruendo delle tariffe notturne (nel nostro articolo su come arrivare alla partenza del Cammino Francese trovi la lista delle maggiori compagnie, come Alsa e Renfe).

Quanto si spende per il Cammino di Santiago? I costi del volo

L’errore che alcuni commettono la prima volta in cui pianificano la partenza per il Cammino di Santiago o per un qualsiasi trekking in giro per il mondo, è quello di prendere sottogamba i costi per gli spostamenti, in particolare il volo.

Quando si viaggia con l’attrezzatura necessaria infatti, bisogna sempre tenere presente che oggetti quali bastoncini, tende, coltellini, fornellini, ecc.. non possono entrare in cabina. Programmare con largo anticipo questi aspetti farà la differenza, poiché si potrà risparmiare anche fino a 50 euro per tratta in base alle tariffe stabilite dalla compagnia aerea prescelta.

Oltre a prenotare con largo anticipo il biglietto aereo per cercare di risparmiare, è anche importante valutare se conviene davvero portare da casa alcuni oggetti, infatti a volte potrebbe essere più conveniente acquistarli direttamente in Spagna piuttosto che pagare i costi del bagaglio in stiva.

Risparmiare sull’equipaggiamento

una scarpa da trekking riparata con il nastro

Quando si affronta il tema dei pellegrinaggi che necessitano di molti giorni per essere portati a termine, uno degli aspetti fondamentali è quello che riguarda l’equipaggiamento, sia per la quantità che per la varietà di oggetti e suppellettili che potrebbero tornare utili (consulta qui la lista di cosa portare per il Cammino di Santiago).

Per questo motivo, nel momento in cui si calcola quanto si spende per il Cammino di Santiago, è fondamentale sapersi destreggiare nella scelta dell’equipaggiamento, cercando di coniugare al meglio il rapporto qualità-prezzo.

Vediamo quindi insieme alcuni consigli per raggiungere questo risultato:

  • Acquistare equipaggiamento di un marchio non pubblicizzato non vuol dire necessariamente rinunciare alla qualità!
  • In alternativa, scegliere tra la gamma medio-bassa di una marca famosa consente di ottenere prestazioni comunque all’altezza, acquistando magari i modelli dell’anno prima (ad esempio per le scarpe) e cercare negli outlet, prediligendo i prodotti con recensioni migliori.
  • Il web in questo può dare una mano: con una buona ricerca su Google e simili puoi spuntare dei prezzi interessanti.

I costi per il vitto, una delle maggiori voci di spesa per il Cammino di Santiago

insegna con il menù del pellegrino

Si stima che la media giornaliera delle calorie bruciate in un giorno di cammino o più in generale, di trekking, si aggiri tra  2000  e  3000 circa (qui puoi approfondire). Come mai così tante? La differenza tra questo tipo di impegno fisico e qualsiasi altra attività è da imputare al peso dello zaino e ai forti dislivelli presenti sui sentieri.

Risulta ovvio quindi che l’alimentazione dovrà essere direttamente proporzionata al notevole dispendio di energie. L’ideale sarebbe mangiare quantità limitate di cibo molto spesso durante l’arco della giornata, almeno 5 volte in totale (come puoi leggere nel nostro articolo sul menù del pellegrino).

A questo punto sorge il problema dei costi: per riuscire a calibrare bene necessità alimentari e spese, risulta indispensabile attivarsi ricorrendo a strategie per evitare che questa voce nel nostro bilancio diventi troppo onerosa.

Le occasioni per rifocillarsi lungo il Cammino non mancheranno, infatti sarà facile incontrare bar e piccoli locali caratteristici, ma questi potrebbero, a lungo andare, rivelarsi delle vere e proprie “trappole per pellegrini”.

Ti consigliamo di fermarti presso questi locali solo quando indispensabile, provvedendo in anticipo ad acquistare in un supermercato piccoli snack e bevande, privilegiando alimenti ad alto valore energetico come la frutta secca; potrai così avere il giusto apporto proteico e calorico con poca spesa.

Dal momento che il pasto principale sarà la cena, un ottimo consiglio per limitare le spese del Cammino di Santiago sarà quello di cucinare negli albergue insieme agli altri pellegrini: dividendo i costi della spesa al supermercato, mangerai bene e in allegria!

La scelta dell’alloggio per passare la notte

Un altro grande dubbio che assale chi sta pensando di intraprendere il Cammino di Santiago riguarda gli alloggi. Questi, insieme al cibo, sono probabilmente i costi più ingenti da calcolare quando si pianifica quanto si spende per il Cammino di Santiago.

Il modo migliore per risparmiare è sfruttare gli albergue per pellegrini, vale a dire quei rifugi accessibili solo a chi è in possesso della credenziale, normalmente gestiti da comuni o parrocchie. In queste strutture del Cammino di Santiago i prezzi per notte difficilmente superano i 10 Euro, ma non vengono accettate prenotazioni e quindi a volte non riescono a soddisfare la domanda di posti letto nei periodi di maggiore afflusso.

A questo proposito, non è raro che molti partano la mattina presto per essere sicuri di arrivare in tempo per accaparrarsi un posto in uno di questi rifugi. In quel caso, tra gli ostelli del Cammino di Santiago, l’unica alternativa rimangono dunque gli alloggi privati, chiaramente più costosi.

Per risparmiare su questi, può essere utile prenotare tramite app o siti che prevedano un programma fedeltà. Ad esempio, il sito Booking dopo 5 – 10 prenotazioni ti dà la possibilità di risparmiare il 10% in molte strutture. Altra possibilità è quella di formare gruppi di 3 – 4 persone e prenotare stanze più costose ma proporzionalmente più economiche per ogni occupante.

In ultima analisi, se hai un eccellente spirito di adattamento, potrai ricorrere al Cammino di Santiago in tenda! Esistono infatti molti modelli che pesano anche solo un kg e che quindi coniugano la libertà che questa soluzione concede con il contenimento del peso dello zaino. Anche se non consigliamo di portare la tenda per usarla solo saltuariamente, potrebbe essere un’ottima idea per godersi un po’ d’avventura.

La nostra opinione

Vada come vada, pensiamo che il Cammino di Santiago sia un’esperienza personale e spirituale, più che di viaggio.

Per quanto sia importante non sottovalutare quanto si spende per il Cammino di Santiago, questo fattore non dovrebbe diventare preponderante, infatti non importa quanti soldi avrai in tasca al momento della partenza, siamo sicuri che imparerai a cavartela con poco, coniugando le tue forze con l’aiuto di tutti i nuovi amici che troverai lungo il Cammino.

Ti lasciamo con un bellissimo scritto che abbiamo trovato nella bacheca di un albergue sul Cammino Francese. Ultreya!

“Con il denaro si può comprare:
un letto, ma non il sonno
la cena, ma non la fame
i libri, ma non l’intelligenza
il sesso, ma non l’amore
lo svago, ma non la felicità
la croce, ma non la fede
un posto in cimitero, ma non in cielo.

Abbi fiducia nella provvidenza: non avrai sempre quello che vuoi, ma ti donerà tutto ciò che è necessario”.
(Anonimo)

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