Scoprendo Salamanca: cosa vedere per viverla sino in fondo

A Salamanca cosa vedere oltre la Casa de las Conchas
Particolare della Casa de Las Conchas di Salamanca

Tempo di lettura stimato: 5 minuti

Eric
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Lungo il nostro viaggio tra le città spagnole e portoghesi, non poteva di certo mancare Salamanca, un centro ricco di storia, cultura, bellezze artistiche e architettoniche. Grazie a queste caratteristiche e alla prestigiosa Università che richiama ogni anno migliaia di studenti da tutto il mondo, questa città figura tra le località spagnole maggiormente visitate.

Situata nella comunità autonoma di Castilla y Leòn, Salamanca è anche un centro dalla grande tradizione gastronomica, ricco di monumenti e dotato di un centro storico tutto da esplorare: ecco perché stabilire a Salamanca cosa vedere per primo risulta davvero difficile! Per questo motivo, ti consigliamo di soggiornare almeno per un fine settimana, così da riuscire a visitare i punti di interesse principali.

Tra gli elementi che rendono questo centro imperdibile, non si può non citare il legame tra Salamanca Cammino di Santiago e pellegrini, in quanto una delle vie che compongono questo storico percorso attraversa la città. Ci riferiamo al Cammino de La Plata, l’itinerario più lungo del Cammino, che inizia nel sud del Paese, nella magnifica Siviglia.

Concentriamoci adesso su cosa vedere a Salamanca, non tralasciando di certo uno dei suoi punti di forza, la cucina tipica!

Indice dei contenuti:

Salamanca: una città dalle mille sfaccettature

Salamanca, al pari di altri centri spagnoli, possiede un corposo patrimonio artistico e architettonico, formato da monumenti storici e luoghi culturali di grande pregio, che le sono valsi, nel 1988, il riconoscimento della città vecchia quale Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Iniziamo il nostro viaggio su cosa vedere a Salamanca con Plaza Mayor, meraviglia in stile barocco nonché centro nevralgico della vita della città, circondata da ristoranti e caffè sempre gremiti tanto di turisti che da abitanti della zona. Completata nel 1755 da Andrés García de Quiñones, è il luogo di ritrovo per eccellenza, dove ci si incontra per chiacchierare e divertirsi in compagnia.

Altro grande luogo di attrazione è l’Università di Salamanca, tra le più rinomate di Spagna per storia e rilievo accademico. Fondata nel lontano 1218, è il centro universitario più antico del Paese e durante la sua lunga storia ha annoverato rettori e professori, oltre che alunni, tra i più illustri. Anche l’imponenza dell’edificio contribuisce ad esaltarne l’importanza, conferendole anche esteticamente il prestigio che merita.

Altri luoghi simbolo da vedere a Salamanca

Tra i punti di interesse che decisamente meritano una visita, troviamo la Cattedrale Nuova e la Cattedrale Vecchia di Salamanca, che coesistono in modo armonioso e testimoniano con fierezza la storia di questo centro. I due edifici ecclesiastici sorgono uno accanto all’altro e sono stati realizzati in stile gotico la prima e romanico e gotico la seconda. Originariamente, la nuova struttura avrebbe dovuto sostituire la precedente, ma per fortuna poi si decise di non demolire la più antica e mantenere entrambe.

Continuando il nostro tour per il centro storico di Salamanca, decisamente la parte più bella e caratteristica della città, potrai ammirare Casa Lis, palazzo in stile modernista, il ponte romano Mayor del Tormes, più volte riparato a causa dei disastri naturali che lo hanno messo a rischio, il Museo della Storia dell’Automobile e il Convento dominicano di San Esteban. Infine, citiamo la Cueva di Salamanca, un luogo intriso di mito e leggenda, che, oltre ad un’affascinante storia, assicura una splendida vista panoramica della città e dei suoi dintorni.

Salamanca e la cucina: una delizia per il palato

Dopo aver “assaporato” le peculiarità di Salamanca in ambito storico e culturale, ci dedicheremo ad una delle caratteristiche imperdibili: la tradizione gastronomica. Questo aspetto riveste una grande importanza, tanto che questa città viene considerata uno dei fiori all’occhiello della rinomata cucina spagnola.

Il modo migliore per scoprire i piatti tipici di Salamanca è sicuramente quello di esplorare i numerosissimi locali di cui sono disseminate le stradine del centro cittadino e particolarmente la zona di Plaza Mayor. Particolare attenzione viene riservata alla qualità delle materie prime, prediligendo quelle prodotte in ambito locale.

Alla scoperta di gustose ricette

Iniziamo quindi il nostro excursus delle gustose pietanze locali con uno dei contorni più diffusi, le patatas revolconas o meneadas, preparate cuocendo delle patate in una pentola e lavorandole sino a farne una sorta di purè, arricchito con olio e spezie. Proseguiamo quindi con un piatto a base di carne, l’hornazo salmantino, ricetta risalente al periodo medievale che consiste in un impasto lievitato che si presenta come un pane ripieno di carne, chorizo e prosciutto.

Sempre a base di carne anche la chanfaina salmantina, una sorta di spezzatino di carne di agnello cotto con cipolla e peperoni ed accompagnato con riso. Altra specialità da non perdere è il jamón de guijuelo, appartenente alla famiglia del quotatissimo jamón ibérico, prosciutto crudo riconosciuto e stimato in tutto il mondo. Questa variante tipica della zona ha un sapore molto ricercato e particolarmente gustoso, grazie alla provenienza certificata delle carni e alla lunga stagionatura.

Concludiamo questa lista di piatti da non perdere con il bollo maimon, un dolce tipico che si presenta come un ciambellone molto alto e soffice, che tradizionalmente si prepara in occasione di nozze ed occasioni speciali.

Salamanca Cammino di Santiago: la città e i pellegrini

Tra le varie caratteristiche che fanno di Salamanca un centro che riveste notevole importanza nella zona, vi è quello di avere uno stretto legame con uno dei pellegrinaggi più famosi al mondo: il Cammino di Santiago. Questa antica via, infatti, attraversa la città tramite il Cammino de La Plata, un lunghissimo percorso che parte da Siviglia e giunge dove secondo la tradizione sono conservati i resti dell’apostolo Giacomo: Santiago di Compostela.

Per giungere nel capoluogo della Galizia, questo itinerario può seguire due strade: scegliendo la prima si raggiungerà Astorga, proseguendo quindi per Santiago attraverso il famoso Cammino Francese; la seconda prevede invece una deviazione presso la località di Granja de Moreruela e la continuazione lungo il Cammino Sanabrese.

A questo proposito, se sei un pellegrino e ti stai chiedendo a Salamanca cosa vedere, non puoi certamente perderti il palazzo chiamato Casa de las Conchas, in stile gotico, impreziosito anche da una biblioteca posta al suo interno. La particolarità estetica che ne fa un simbolo del legame tra Salamanca e il Cammino di Santiago, è rappresentato dal fatto che lungo le pareti esterne sono state applicate circa 300 conchas (conchiglie).

Direzione Salamanca: un viaggio da non perdere

Plaza Mayor

Visitare una città come Salamanca ti consentirà di scoprire uno dei centri spagnoli più interessanti e vivaci, in parte sottovalutato, che certamente apprezzerai sia come semplice turista che come pellegrino in occasione del Cammino di Santiago. Probabilmente non sarà sufficiente un weekend per riuscire ad apprezzarla sino in fondo, ma potrebbe comunque essere un ottimo “assaggio” per tornarvi successivamente, con più calma.

Infine, dopo aver elencato a Salamanca cosa vedere, vediamo qual è il modo più comodo per raggiungerla. Per arrivare in questa città della Spagna occidentale dall’Italia, non ci sono dubbi su quale sia la migliore soluzione, vista la frequenza dei collegamenti aerei: volo per l’aeroporto Barajas di Madrid e poi bus Avanza direttamente dal terminal di arrivo, in alternativa treni Renfe dalla stazione di Madrid Príncipe Pío. 

Buen viaje!

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